Collega le boutique Uomo e Donna, custodisce tesori d’archivio e conduce dentro un universo fatto di moda, arte, cinema e persino spazio. Tutto quello che c’è da sapere su Prada Galleria e sulla mostra permanente Pradasphere.
Milano è piena di cortili nascosti, portoni che sembrano non promettere nulla e scale che, invece, portano esattamente dove vorremmo essere. Ma questa volta il segreto è letterale: sotto la Galleria Vittorio Emanuele II esiste un passaggio sotterraneo firmato Prada.
Sì, proprio sotto uno dei luoghi più fotografati della città. Mentre sopra si cammina tra mosaici, vetrine e il celebre ottagono centrale, qualche metro più in basso Prada ha creato un corridoio che collega le boutique Donna e Uomo. Si chiama Passaggio Segreto — perché, evidentemente, “corridoio di collegamento” non sarebbe stato abbastanza Prada — ed è una delle sorprese del nuovo progetto Prada Galleria.
La prima cosa da chiarire è questa: non si tratta soltanto di un negozio più grande e neppure di una semplice mostra. Prada Galleria è un universo sviluppato su otto livelli, dove convivono moda, archivio, arte, pasticceria, ospitalità privata e memoria del marchio. Un luogo in cui puoi passare da una borsa a un pezzo di storia del costume, fermarti da Marchesi 1824 e scoprire che Prada ha progettato anche una tuta destinata alla Luna. Una normale passeggiata milanese, insomma.
Il Passaggio Segreto è davvero sotto la Galleria
Il tunnel si sviluppa sotto l’ottagono centrale della Galleria Vittorio Emanuele II e unisce Prada Donna, affacciata sul luogo in cui nacque la prima boutique del marchio, a Prada Uomo, sul lato opposto.
Esteticamente ha tutto ciò che ci aspetteremmo da un passaggio segreto immaginato da Prada: pavimento a scacchi in marmo bianco e nero, pareti scure, soffitto curvo e una successione di vetrine illuminate. L’atmosfera è a metà tra una galleria privata, un archivio proibito e il set di un film in cui, da un momento all’altro, dovrebbe comparire Miuccia Prada per consegnarci una missione molto importante.
Ma il punto non è soltanto attraversarlo. Lungo il percorso sono esposti oggetti, esperimenti e capitoli meno conosciuti della storia della maison. È una specie di racconto parallelo: meno ordinato di una cronologia classica, più simile a una scatola dei ricordi aperta dopo anni e piena di cose che non sapevamo di voler vedere.
Tra i pezzi segnalati nel percorso ci sono l’abito di cristalli realizzato per Il grande Gatsby, i telefoni touchscreen LG Prada arrivati prima dell’era smartphone come la intendiamo oggi, vecchi inviti alle sfilate e materiali legati alla collezione Fairy del 2008. Piccoli indizi che ricordano una cosa: Prada non ha mai fatto soltanto vestiti e accessori. Ha sempre costruito mondi, spesso prima che gli altri capissero di volerci entrare.
Poi si sale, e comincia Pradasphere
Se il Passaggio Segreto è il colpo di scena sotterraneo, Pradasphere è il racconto completo. Si trova al piano nobile di Prada Galleria ed è la prima esposizione permanente interamente dedicata alla storia della maison.
Attenzione, perché qui nasce spesso l’equivoco: Passaggio Segreto e Pradasphere sono due spazi differenti. Il primo collega le boutique e contiene una selezione di curiosità d’archivio; la seconda è una vera mostra, più ampia e strutturata, alla quale si accede con prenotazione.
Il percorso parte dal 1913, quando Mario e Martino Prada aprirono proprio in Galleria il negozio Fratelli Prada. All’epoca il mondo del marchio era fatto di bauli, valigie, custodie da viaggio, accessori ricercati e oggetti destinati a una clientela internazionale. In mostra compaiono elementi di quell’universo originario: valigeria, targhette, fermagli, oggetti da toilette e documenti che raccontano una Prada precedente alla Prada che tutti crediamo di conoscere.
Poi arriva Miuccia Prada e la storia cambia ritmo. Entrano in scena il nylon, il minimalismo, le contraddizioni, le prime collezioni prêt-à-porter e quel modo molto preciso di rendere desiderabile persino ciò che, sulla carta, non dovrebbe esserlo. Pradasphere mette in relazione abiti, borse, immagini e progetti senza trasformare l’archivio in un mausoleo. Il passato non viene messo sotto vetro per essere contemplato da lontano: viene usato per mostrare come certe idee continuino a riapparire, cambiare forma e diventare nuovamente contemporanee.
È qui che la mostra diventa davvero sorprendente. Accanto alla moda trovano spazio il cinema, la fotografia, l’architettura, l’arte, lo sport e le collaborazioni culturali sviluppate dal marchio nel corso dei decenni. Si passa dalle imprese di Luna Rossa ai progetti della Fondazione Prada, fino alla tuta spaziale realizzata con Axiom Space per la missione lunare Artemis III. Dal baule da viaggio alla Luna: obiettivamente, un certo senso della progressione narrativa c’è.
Perché proprio qui?
La risposta è semplice: perché qui è cominciato tutto.
La prima bottega Fratelli Prada aprì nel 1913 proprio nella Galleria Vittorio Emanuele II. Tornare nello stesso luogo più di un secolo dopo, ampliandolo fino a trasformarlo in un complesso di otto piani, non è soltanto un’operazione celebrativa. È un modo per ricucire la Prada delle origini con quella costruita da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, mostrando che tra le due esiste molta più continuità di quanto sembri.
Prada Galleria riunisce oggi le boutique Donna e Uomo, il Passaggio Segreto, la mostra Pradasphere, Marchesi 1824, l’Osservatorio di Fondazione Prada e spazi più riservati, come l’Appartamento concepito sotto la direzione di Miuccia Prada e destinato agli ospiti su invito.
È boutique? Sì. È museo? Anche. È archivio, esperienza, pasticceria e manifesto culturale? Decisamente. Prada, del resto, non è mai stata particolarmente interessata a scegliere una sola risposta quando poteva tenerle tutte insieme.
Vale la pena andarci?
Sì, soprattutto se pensi di conoscere già Prada.
Il vero fascino del progetto non sta soltanto nella quantità di oggetti esposti, ma nella possibilità di vedere il marchio da un’angolazione meno ovvia. Non soltanto le borse iconiche, il nylon o le passerelle diventate leggendarie, ma i tentativi, le deviazioni, le collaborazioni e quelle idee apparentemente laterali che, sommate, spiegano perché Prada sia diventata Prada.
E poi, diciamolo: entrare in Galleria per una passeggiata e ritrovarsi sotto il suo ottagono, dentro un tunnel pieno di tesori d’archivio, ha un discreto effetto wow. Il genere di esperienza che ci fa pensare che Milano abbia ancora parecchie cose da raccontare — e che alcune, evidentemente, preferisca sussurrarle sottoterra.
Informazioni pratiche
- Dove: Prada Galleria, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano.
- Cosa vedere: il Passaggio Segreto, collegamento sotterraneo tra Prada Donna e Prada Uomo, e Pradasphere, la mostra permanente dedicata alla storia di Prada.
- Orari di Pradasphere: tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00.
- Ingresso: gratuito.
- Prenotazione: necessaria per visitare Pradasphere; si effettua online dal sito ufficiale Prada tramite il pulsante “Prenota mostra”. L’accesso è riservato a chi possiede una prenotazione o un invito valido.
- Durata: Pradasphere è un’esposizione permanente e il suo allestimento potrà evolvere nel tempo.
- Consiglio Not Ordinary: prenota prima di organizzare la visita e arriva all’inizio della fascia oraria scelta. Il Passaggio Segreto fa parte di Prada Galleria e non va confuso con la prenotazione della mostra.
In conclusione: sotto la Galleria c’è davvero un passaggio segreto. Ma la sorpresa più grande è scoprire che, una volta entrati, il tunnel è soltanto l’inizio.

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